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A Stradella la buona
urbanistica fa qualche fatica ad affermarsi. Sembrerebbe un bel
modello di città compatta, come piace tanto dire ai nostri
giorni “a misura d’uomo”. E invece, una interpretazione
riduttiva e un po’ burocratica del concetto di sviluppo rischia
di rovinarne un pezzo significativo e di grande valore storico.
È la basilica romanica di Montalino, da mille anni simbolo della
città e porta di ingresso per chi scende dalla collina verso il
piano, a rischiare di scomparire, inghiottita da una inutile e
mal concepita espansione urbana. Naturalmente non è l’edificio
in sé a rischiare la scomparsa, ma poco ci manca: a sparire, se
l’Amministrazione non modifica le proprie decisioni, sarà lo
spazio che conferisce qualità e respiro alla basilica e al
paesaggio in cui si inserisce.
Con una variante al piano regolatore ancora vigente, si è
infatti deciso di trasformare lo spazio aperto che racchiude
l’edificio storico, e che da tempo immemorabile fa da cerniera
fra la città e la sua collina. Il progetto denominato APR2 (Area
Prevalentemente Residenziale) Montalino, intende realizzare
edifici residenziali mono e bi-familiari, con la finalità
urbanistica dichiarata di “ridefinire il bordo edificato”. In
realtà, pur con le basse densità edilizie, da un lato si occupa
una parte assai significativa dello spazio aperto residuo
attorno alla basilica, dall’altro se ne snatura il ruolo storico
di soluzione di continuità fra i margini delle città storica e
l’ambiente degli spazi aperti di collina. Ambiente di alto
valore urbano, che si vorrebbe compromettere con una crescita
mal concepita, sostanzialmente di scarsa entità, che potrebbe
avvenire altrove e in altri modi.
A questo proposito è stata attivata una raccolta firme, a
rammentare all’amministrazione, che pare determinata a
proseguire nella sua gestione urbanistica errata e burocratica,
le proprie responsabilità rispetto alla qualità urbana e alla
tutela effettiva dei valori in cui tutti si riconoscono.
L’Associazione “La
Rondine” condivide e appoggia l’iniziativa promossa da Italia
Nostra, Legambiente, WWF e invita a sottoscrivere cliccando
il seguente link.
http://www.aalto.it/legambiente/default.aspx
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