APPELLO: inceneritore desio - L'ORA DELLA VERITA'

Indetta una conferenza stampa per denunciare all'opinione pubblica l'impostazione del Consiglio Comunale aperto del 2 marzo, sul tema nuovo inceneritore.... SARA' UN PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DEL NUOVO INCENERITORE, SENZA LA POSSIBILITA' DI UN MINIMO DI CONTRADDITTORIO! DI COSA HANNO PAURA?

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COMUNICATO STAMPA – DESIO 17.02.2009

Pochi giorni fa, il sindaco di Desio ha indetto un consiglio comunale aperto per il due di marzo sul tema del nuovo inceneritore di rifiuti che dovrebbe sorgere al posto di quello vecchio. Sono stati invitati i rappresentanti di Bea e gli assessori provinciali Brembilla e Ponti, mentre sono stati esclusi i tecnici di fiducia del Comitato di cittadini che si battono per un'alternativa sostenibile, nonostante una esplicita richiesta da parte del Comitato e di un autorevole esponente dell'opposizione. Il sindaco ha poi confermato tale decisione senza addurre alcuna motivazione.

Si delinea così una serata all'insegna della BEAtificazione del nuovo inceneritore, senza la possibilità di dare vita ad un serio confronto tra tesi diverse. La stessa scelta del consiglio comunale aperto, al posto di un'assemblea pubblica, denota la volontà di privilegiare gli interventi dei tecnici presenti, tutti pro-inceneritore (per ovvi motivi di interessi di parte) e degli esponenti politici, relegando a fine serata la partecipazione dei cittadini.

Tra l'altro, la richiesta di un'assemblea pubblica in cui dare vita ad un confronto tra esperti sul tema "inceneritore – danni alla salute – alternative" è stata sottoscritta da circa 3200 cittadini e presentata già nel novembre 2008 alla Provincia di Milano… senza ottenere alcuna risposta.

Ricordiamo a tal proposito che lo Stato Italiano ha recepito una convenzione internazionale nel proprio ordinamento (L.108/2001) che prevede che, per la costruzione di inceneritori di rifiuti, "la partecipazione del pubblico avvenga in una fase iniziale, quando tutte le alternative sono ancora praticabili e tale partecipazione può avere un'influenza effettiva". Tale legge prevede inoltre che "le procedure di partecipazione devono consentire al pubblico di presentare (…) in occasione di audizioni o indagini pubbliche (…) pareri da esso ritenuti rilevanti ai fini dell'attività proposta".

Consideriamo totalmente deprecabile, nonché un evidente segno di debolezza, negare ai cittadini la possibilità di un confronto pubblico con i medici e gli esperti di loro fiducia. Di cosa si ha paura? Chi è convinto della bontà della propria posizione non dovrebbe temere un confronto alla pari con chi sostiene tesi diverse. Perché imporre il silenzio a medici, chimici e professori universitari contrari alla pratica dell'incenerimento dei rifiuti ed in grado di proporre soluzioni alternative, migliori per la salute, l'ambiente e perfino l'economia?

Ricordiamo ancora una volta che tali esperti supportano il Comitato a titolo puramente gratuito e che intervengono in assenza di conflitto di interesse, al contrario dei tecnici che gestiscono o progettano o commercializzano inceneritori e che verranno invitati a parlare durante il consiglio.

Rifiutarsi di ascoltare le voci indipendenti rafforza il sospetto tra i cittadini che il nuovo inceneritore sia tutt'altro che innocuo.

Per informazioni in merito alle proposte alternative del Comitato, rimandiamo i cittadini al nostro sito internet:
http://blog.libero.it/NoIncDesio/